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Decreto rinnovabili 2011: nessuna modifica agli incentivi e fine del Conto Energia

Nessuna modifica al decreto rinnovabili 2011. La situazione



Nessuna modifica prevista per il decreto rinnovabili 2011, gli specialisti del settore protesta, il ministro Paolo Romani non fa un passo indietro e arriva la fine del Conto Energia. La situazione non è certo delle migliori e proprio quando, dopo l’esplosione di alcuni reattori nella centrale nucleare di Fukushima, in Giappone, conseguente al terribile terremoto che ha devastato il paese, si torna a parlare di nucleare e rinnovabili, l’Italia frena.

Il Decreto sulle Rinnovabili è stato approvato lo scorso 3 marzo anticipando la conclusione del Terzo Conto Energia (il programma di incentivi per il fotovoltaico) dal 2013 al 31 maggio 2011. Ciò significa che gli attuali incentivi, previsti dal terzo Conto Energia e validi fino alla fine del 2013, cesseranno il 31 maggio 2011 e dal primo giugno entreranno in vigore nuovi incentivi, che saranno definiti nelle prossime settimane dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Immediate le proteste delle aziende impegnate nel settore ma il ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani, che aveva sostenuto con forza il decreto alla vigilia dell'approvazione rimane fermo sulle sue posizioni. E si attendono ora informazioni sul Quarto Conto Energia, nuovo programma di incentivi che dovrebbe però prevedere somme fortemente ridotte rispetto al precedente.

Il presidente di Enerpoint, Paolo Viscontini, ha spiegato che “Le installazioni di pannelli effettuate negli ultimi quattro anni grazie agli incentivi hanno permesso di coprire il 2,5% del fabbisogno elettrico nazionale ma visto che questo comporta una diminuzione dei fatturati delle aziende che producono energia da fonti non pulite, evidentemente il Governo ha voluto bloccare un settore da 40 miliardi di euro di fatturato e che coinvolge oltre 100.000 di dipendenti”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il