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Redditometro e spesometro: funzionamento e nuovi controlli da Aprile 2011

Entrano in vigore dal prossimo aprile i nuovi redditometro e spesometro. Come funzionano



In attesa che inizi a collaborare con Facebook per controlli più approfonditi sui contribuenti, il fisco potrà avvalersi del nuovo redditometro e dello spesometro. I controlli non si muoveranno solo per scovare i redditi occultati, ma si punterà a identificare le spese sostenute dai contribuenti, sul presupposto che per ogni euro speso si è guadagnato altrettanto.

Il redditometro sarà impiegato per delineare in modo piuttosto precisa il tenore di vita dei contribuenti, sarà pronto entro il termine dei versamenti di giugno e sarà in vigore a partire dalla metà del prossimo mese di aprile.

Oltre al redditometro, ci si servirà anche dello spesometro, nuovo sistema informatico che consente al fisco di controllare le spese effettuate dai singoli cittadini e attivare gli accertamenti fiscali sui potenziali evasori. 

Con il nuovo spesometro, gli operatori economici dovranno trasmettere al fisco i dati dei propri clienti che hanno effettuato degli acquisti pari o superiori ad una determinata cifra, che, secondo le ipotesi, dovrebbe aggirarsi sui 3000, 3500 euro.

Ciò significa che maggiori sono i consumi di un determinato contribuente, maggiore deve essere il suo reddito per poterli sostenere. Per quanto riguarda i privati, la comunicazione dovrà essere inviata nell’anno 2012 in relazione alle transazioni effettuate nel 2011, di conseguenza gli effetti del provvedimento saranno attivi da subito.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il