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Libia: no fly-zone e attacco con aerei deciso da Onu contro Gheddafi. L'Italia fornisce le basi

No fly zone sui cieli della Libia. Il contributo dell'Italia



Il consiglio di sicurezza dell'Onu ha deciso per la Libia una no-fly zone e ha autorizzato il ricorso alla forza contro le truppe di Muammar Gheddafi per proteggere i civili.

La Francia ha auspicato immediati raid aerei, le forze britanniche potrebbero entrare in azione già oggi, la Germania, astenutasi in Consiglio di sicurezza valutando i considerevoli pericoli e rischi, ha invece annunciato che non parteciperà ad azioni militari, mentre l'Italia è pronta a mettere a disposizione basi e aerei per contribuire ad attuare la no fly zone imposta dall'Onu.

Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa ha detto: “Non ci sottrarremo ai nostri doveri”, ma Libia non ha paura, secondo quanto ha detto Seif al-Islam, figlio del leader libico Gheddafi.

La decisione delle Nazioni contro Gheddafi è arrivata alcune ore dopo che quest'ultimo aveva minacciato di procedere senza pietà nei confronti della roccaforte ribelle di Bendasi: “Verremo. Casa per casa, stanza per stanza”, aveva detto in un discorso alla radio rivolto alla città di Bengasi, nell'est del Paese. La tv Al Jazeera ha mostrato migliaia di persone che ascoltavano il discorso nella piazza centrale di Bengasi e poi l'esplodere dei festeggiamenti dopo la notizia del voto dell'Onu, culminati in fuochi d’artificio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il