BusinessOnline - Il portale per i decision maker








E-commerce 2011 in Italia prodotti tecnologici. La reazione dei negozianti

Italia fanalino di coda nell'e commerce di prodotti tecno. I dati



Gli italiani preferiscono il web in fatto di acquisti tecnologici, eppure l’e-commerce fatica a sfondare nel settore soprattutto per la forte concorrenza in materia di prezzi esercitata nell’ultimo biennio dai negozi tradizionale.

Questo è quanto emerge dalle rilevazioni di Gfk Retail and Technology, secondo cui nel 2010 il settore della tecnologia di consumo ha sviluppato in Italia nel canale on line un giro di affari di 848 milioni di euro, registrando un trend positivo (+6,8%) rispetto al 2009, un dato più alto della media del comparto nel suo complesso (+4,3%) ma meno rispetto a quanto ci si aspettava.

Secondo il Gfk, la crescita contenuta del canale on line nella tecnologia di consumo dipende essenzialmente dal fatto che scegliendo l’e-commerce i consumatori possono contare su una scelta più ampia più prodotti ma a prezzi non sempre convenienti e chi si aspetta che rivolgendosi ad Internet si possa risparmiare, dovrò ricredersi.

La differenza di costi che si nota poi attualmente fra e-commerce e negozi tradizionali è anche dettata dal fatto che i negozianti tradizionali per poter competere con quelli online hanno deciso di abbassare i prezzi. Ed ecco nata la concorrenza spietata fra i due canali di vendita.

E, come al solito, anche in questo ambito di canale online della tecnologia di consumo, l’Italia è decisamente indietro rispetto gli altri Pasei. Sviluppa, infatti, il 5,3% del totale delle vendite a valore, contro una media europea, sempre secondo i dati Gfk, del 13,6%. Il dato italiano del 2010 è addirittura dietro la media europea del 6,3% registrata nel 2006.

In vetta alla classifica dei Paesi in cui le vendite on line hanno raggiunto una importanza maggiore nei beni di consumo durevoli c’è la Repubblica Ceca (23,7%), seguita dalla Germania (19,3%) e dalla Gran Bretagna (19,2%).

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il