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Importazioni alimenti dal Giappone non bloccati in Italia: solo maggiori controlli. Sono sicuri?

Al via i controlli sugli alimentati importati dal Giappone. E' rischio contaminazione



Dopo la paura contaminazione ora l’attenzione, e i timori, si spostano sul cubo. Pesce, carne, prodotti agricoli e alimentari lavorati o semilavorati rappresentano oggi i nuovi motivi di apprensione non solo in Giappone.

Il paese, infatti, è un grande esportatore di cibo, in particolare pesce e per questo motivo negli aeroporti di mezzo mondo sono scattate le misure di sicurezza per evitare che pesce contaminato arrivi sul mercato italiano.

Il primo controllo è avvenuto a Malpensa, dove un carico di ricciole è sotto osservazione in attesa che ci sia la certezza che non sia contaminato dalle radiazioni. Secondo alcune stime, nelle prossime settimane probabilmente la quantità di pesce importata dal Giappone diminuirà drasticamente e i prezzi aumenteranno.

Del resto, è stata la Commissione europea ad allertare gli Stati membri perché controllino il livello di radioattività nei prodotti alimentari provenienti dal Giappone, anche se le importazioni dal Paese sono minime. Nel 2010, infatti, l'Ue ha acquistato prodotti agroalimentari, in particolare frutta e verdura e prodotti ittici, per un valore di 65 milioni di euro.

Nel frattempo il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, ha firmato il decreto con cui si dispongono controlli su tutti gli alimenti importati dal Giappone, prodotti o confezionati dopo l'11 marzo 2011, con lo scopo di verificare l'eventuale contaminazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il