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Conti deposito 2011 con vincolo durata e senza: i tassi di interesse migliori

Quali conti desposito scegliere. Offerte e tipologie



I conti deposito rappresentano la soluzione ideale per chi desidera ottenere rendite interessanti senza lanciarsi in investimenti rischiosi. Per valutare le opzioni più vantaggiose in base ai diversi profili, è possibile anche utilizzare il servizio di confronto Supermoney, che offre una panoramica completa dei conti deposito attualmente disponibili.

Dal punto di vista della convenienza, i migliori conto deposito oggi sono quello proposto da Webank che, aprendo un conto Webank entro l’8 aprile 2011 ed attivando un deposito vincolato a dodici mesi entro il 29 aprile 2011, offre un rendimento del 3% annuo lordo, che corrisponde al 2,19% netto, un tasso niente male.

Spicca poi l’offerta di Ing Direct del conto Conto Arancio con attivazione dell’opzione Arancio+ con vincolo a 12 mesi ed importi sopra i 100 mila euro. Il tasso annuo lordo è al 2,20%, cioè l’1,60% netto, se poi dopo aver attivato Conto Arancio si apre anche il Conto Corrente Arancio, allora il tasso dell’opzione Arancio+ con vincolo a 12 mesi balza al 2,40% che corrisponde al netto all’1,75%.

Terza offerte è quella di Banca Ifis, per chi vuole i propri soldi sempre disponibili e che per questo fine offre Rendimax Base che assicura il 2,09% annuo lordo senza vincoli e con capitalizzazione trimestrale degli interessi. Se si vuole puntare su rendimenti più alti, si può considerare la proposta di Rendimax con capitale vincolato a 18 mesi che può arrivare al 3,33%.

I conti deposito possono essere liberi o vincolati: nel primo caso si gode di interessi inferiori ma si può utilizzare il denaro depositato in qualunque momento. I depositi vincolati, al contrario, garantiscono rendite più alte ma vincolano appunto il patrimonio sul conto fino allo scadere del blocco che può avere durata da 1 a 36 mesi. Il conto vincolato rappresenta una buona soluzione quando si ha la certezza che non si avrà necessità della somma depositata prima del termine previsto, perché non tutte le banche concedono la recessione anticipata.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il