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Centrale nucleare Giappone 2011: pericoli per cibi contaminati

Situazione molto più grave del previsto: la contaminazione cibo in Giappone



Dopo un preoccupante rialzo della pressione nel reattore 3 della centrale, da cui è stato evacuato il personale dopo una fumata incominciata ad uscire dall'impianto, ora il livello si è stabilizzato scongiurando così lo sprigionamento di vapori radioattivi nell'aria.

I tecnici della Tepco hanno anche riportato l'energia elettrica nei reattori 1 e 2 e l'Aiea ha comunicato che qualche miglioramento c’è stato ma che la situazione resta molto grave. Nell’area della centrale nucleare di Fukushima il livello di radioattività rilevato nell'aria è stabile ma significativamente più elevato del normale  dopo che tracce di iodio radioattivo sono state trovate nell'acqua che esce dai rubinetti di Tokyo e di altre località del Giappone, che sono state riscontrate anche in verdure e spinaci coltivati nei pressi della centrale nucleare di Fukushima, nel latte e nel pesce, cresce comunque la paura contaminazione.

E i timori bloccano vendite ed esportazioni. Sulle conseguenze delle fughe radioattive dalla centrale secondo l'Organizzazione mondiale della sanità la contaminazione dei cibi è “più grave di quanto si ritenesse in un primo momento”.

Secondo Peter Cordingley, portavoce dell'ufficio regionale dell'Oms, la situazione “E' molto più grave di quanto chiunque potesse pensare nei primi giorni, quando si valutava che potesse essere limitata a un'area di 20-30 chilometri dalla centrale.

I casi di verdure, acqua e latte contaminati hanno già sollevato le preoccupazioni dei paesi limitrofi, nonostante le rassicurazioni del governo giapponese” e il governo ha proibito la vendita di latte dalla prefettura di Fukushima e di spinaci da un'area vicina.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il