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Risparmiatori truffati con azioni, obbligazioni o fondi di investimento: risarcimento della Consob

Consob condannata: la sentenza della Cassazione



La Consob dovrà risarcire i risparmiatori traditi, responsabile per omessa o carente vigilanza sui prodotti del risparmio. La Cassazione ha infatti respinto il ricorso presentato da Consob contro la condanna al risarcimento dei danni che le venne inflitta nel 2007 dalla Corte d'appello di Roma.

A dover essere risarcito è un gruppo di risparmiatori che perse tutto ciò che aveva investito su sollecitazione della Sfa (Società servizi finanziari amministrativi), una società di fatto collegata a due altri enti che facevano sparire le quote versate e che non erano autorizzate alla raccolta del risparmio.

Nonostante la tesi difensiva che minimizza l'imputazione per colpa omissiva, la Consob non è soltanto organo di vigilanza del mercato dei valori, ma è anche organo di garanzia del risparmio pubblico e privato. Esercizio che non ha assicurato ai risparmiatori, perché avrebbe potuto esercitare un controllo più attento che invece non è stato eseguito.

Motivazione della sentenza? Nella sentenza della Cassazione si legge ‘L'attività della pubblica amministrazione, ed in particolare della Consob, ente pubblico di garanzia di controllo e vigilanza sul mercato dei valori mobiliari e sulla raccolta finanziaria del risparmio, deve svolgersi nei limiti e con lo esercizio dei poteri previsti dalle leggi speciali che la istituiscono, ma anche della norma primaria del neminem laedere, in considerazione dei principi di legalità imparzialità e buona amministrazione dettati dallo art. 97 della Costituzione in correlazione con lo art. 47 prima parte della Costituzione.

Pertanto la Consob è tenuta a subire le conseguenze stabilite dall'art. 2043. atteso che tali principi di garanzia si pongono come limiti esterni alla sua attività discrezionale, ancorché il sindacato di questa rimanga precluso al giudice ordinario. L'illecito civile, per la sua struttura, segue le comuni regole del codice civile anche per quanto concerne l’imputabilità soggettiva, la causalità, l'evento di danno e la sua quantificazione’.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il