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Riforma Gelmini e problemi università 2011:esami spostati, lauree date non sicure

I primi problemi concreti della Riforma Gelmini all'università. Cosa succede



Tra proteste, cortei, sit in e disapprovazioni, la Riforma Gelmini è passata ma presenta ancora una serie di problemi non trascurabili che pongono degli ostacoli agli studenti che vedono mutare l’andamento della loro scuola e della loro università.

E che stanno colpendo soprattutto il sistema universitario. Le difficoltà riguardano un progetto di riordino del sistema universitario che in realtà sta producendo un blocco forzato, soprattutto per l'assenza di linee-guida da seguire e per la mancanza di un disegno organico di riforma. Altro punto su cui focalizzarsi è quello della tanto decantata lotta agli sprechi.

Con la Riforma dell'Università ci dovrebbe, infatti, essere una razionalizzazione delle risorse, monito che in pratica si traduce nell'accorpamento e nella cancellazione di corsi di laurea perché i budget degli atenei sono poveri, relegando così in secondo piano la didattica e la ricerca. Il contenimento del numero dei corsi di studio ha portato alla soppressione di trentaquattro corsi e all'eliminazione di sei sedi decentrate.

Entro il 2013, inoltre, a Bologna, le attuali ventitré facoltà dovrebbero diventare dodici o addirittura solo a cinque attraverso maxi-accorpamenti. Altro problema comune in tutte le facoltà attualmente è la contrazione degli appelli d'esame, alcuni spostati e alcuni cancellati, tanto da avere appelli ordinarii in meno e l'impossibilità di sostenere esami in appelli straordinari per fuoricorso o ripetenti. Senza contare le date sedute di lauree non sicure e i fondi per le borse di dottorato erogati dal ministero quest’anno pari a zero.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il