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Berlusconi in aula per processo Mediatrade: video e foto

'Sono il più imputato della storia e dell'universo': così il premier oggi



Silvio Berlusconi si è presentato questa mattina al Tribunale di Milano, imputato per frode fiscale e appropriazione indebita per il processo Mediatrade, l'inchiesta sulle presunte irregolarità nella compravendita dei diritti televisivi di Mediaset.

Accolto dagli applausi dei suoi sostenitori, militanti e simpatizzanti del Pdl riunitisi davanti al palazzo, il premier è entrato nell'edificio blindato dalle forze dell'ordine, dove si è tenuta l'udienza preliminare davanti al gup Maria Vicidomini. Costituitesi le parti e stabilito il calendario, l'udienza è stata aggiornata al 4 di aprile, e ne sono state fissate altre due per il 2 ed il 30 maggio.

Uscito dal palazzo di giustizia, il premier si è fermato davanti al gazebo allestito dai suoi sostenitori e ha detto “Tutto bene, è andata bene, sarò in aula per la prossima udienza” e poi è salito sul predellino dell'auto da dove li ha salutati, sorridendo, prima di allontanarsi.

Ma insieme a tanta esultanza, non sono mancati disordini e momenti di tensione fuori dal palazzo di giustizia fra i contestatori del premier che, invece, gridavano ‘Dimissioni, dimissioni’. I giudici e la sinistra vogliono “tenere sotto la spada di Damocle il presidente del Consiglio perché è un avversario politico”. 

E su Mediatrade e sugli altri processi, il premier ripete: “Sono l'uomo più imputato dell'universo e della storia. I giudici di Milano sanno bene di non poter arrivare alla condanna, ma vogliono gettare fango su di me o sulle mie aziende, mi fanno perdere tempo e soldi”. 

“Io in Mediaset non mi sono mai occupato dell'acquisto di diritti tv. Dal gennaio 1994, quando sceso in politica, mi sono allontanato dalle aziende che ho fondato. I diritti tv venivano acquistati da una sezione di Mediaset che passavano all'ufficio acquisti i film da comprare”. Alla domanda se pensa che la vicenda Ruby possa danneggiarlo, ha risposto: “Questo è un altro processo”.

Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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