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Risarcimento per insegnanti precari e disabili deciso da Tribunale contro riforma Gelmini

Cattive notizie per il ministero dell'Istruzione: le ultime condanne



500 mila euro ai precari della scuola: il Tribunale di Genova ha accettato il ricorso di 15 professori precari e condannato il Ministero. Questa sentenza rappresenta per i precari una vittoria morale prima che materiale.

Il Ministero della Pubblica Istruzione dovrà infatti risarcire con 500mila euro 15 professori precari della provincia di Genova che avevano presentato un ricorso per la mancata stabilizzazione, con l'assistenza gratuita della UIL. Ad ogni lavoratore è stato poi riconosciuto un risarcimento di 15 mensilità oltre a diversi arretrati.

Non riconoscere il ruolo agli insegnanti questa volta è costato molto caro al Ministero, soprattutto se si guarda nella prospettiva delle future cause di lavoro. Il risultato delle scelte della Gelmini è che lo Stato dovrà pagare due stipendi per avere un solo docente: uno stipendio a quello che ha insegnato, l'altro ad un precario che aveva diritto all'immissione in ruolo, ma a cui la Gelmini ha negato questo diritto con le sue improvvide scelte.

Le cattive notizie per il ministro Gelmini non finiscono qui, però, il tribunale della Spezia ha individuato una ‘condotta discriminatoria’ del ministro per l'Istruzione che ha ridotto le ore di sostegno a uno studente disabile di un istituto superiore della Spezia.

Il giudice ha condannato il ministero a ripristinare le ore di sostegno e a pagare le spese processuali. L'avvocato dei genitori del ragazzo ha, infatti, contestato il contrasto fra i tagli della Gelmini e il diritto alla tutela delle persone con disabilità.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il