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Bill Gates accusato da Paul Allen in un libro

La vera storia di Bill Gates oggi filantropo, secondo Allen



Bill Gates accusato da Paul Allen, cofondatore di Microsoft, in un libro intitolato ‘Idea Man: A Memoir by the CoFounder of Microsoft’, il quale sarà in vendita, dal prossimo 19 aprile, negli Stati Uniti. In questa biografia si traccia un ritratto del fondatore di Windows ben lontano dal filantropo che è oggi.

Anzi, Allene ne svela la bassa considerazione che il giovane imprenditore, agli inizi della carriera, aveva per gli amici. Dopo l’ingresso nella società di Steve Ballmer, l’allora patron di Redmond ed il suo futuro successore, cercarono di allontanare Allen con l’accusa di scarsa produttività, ignorando che le ripetute assenze del cofondatore erano dovute ad un gravissimo problema di salute.

Era, infatti, malato di cancro. Allen scrive: “Avevo contribuito ad avviare l’azienda ed ero ancora un membro attivo della dirigenza, sebbene limitato dalla mia malattia, e i miei partner e colleghi stavano tramando per farmi fuori”.

Una delle prime dispute tra i due ha riguardato la divisione delle quote di quello diventato uno dei maggiori gruppi informatici mondiali. Dopo un primo accordo tra i due per riconoscere il 60% del gruppo a Gates, il futuro numero uno torna alla carica chiedendo un 64%.

Dopo un primo momento, Allen accetta le condizioni. In seguito scoprirà che lo stesso Gates ha offerto a Steve Ballmer, attuale amministratore delegato, una quota dell'8,75%, più di quanto concordato con l'autore delle memorie.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il