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Incentivi rinnovabili 2011: il Quarto conto energia non arriva nonostante il decreto Romani

La situazione rinnovabili dopo il decreto Romani



Il Quarto Conto Energia non arriva, l’Associazione Italiana produttori di energia rinnovabile (Aper) ha inviato al Ministero dello sviluppo economico una proposta per norme attuative del decreto, chiedendo la definizione immediata degli incentivi al fotovoltaico, per tutelare gli investimenti già avviati in base al Terzo Conto Energia, e la fissazione dei valori d’incentivazione per gli impianti che passeranno dal sistemi di Certificati verdi (che attestano la produzione) a quello d’incentivazione, dal 2016 in avanti.

Assosolare, invece, aveva chiesto l’eliminazione del tetto annuale, la riduzione graduale degli incentivi e lo stanziamento di 7 miliardi di euro/anno per portare questo settore industriale allo sviluppo, mentre la Conferenza delle Regioni aveva chiesto di effettuare i tagli in modo molto graduale e di applicare gli incentivi del Terzo Conto Energia almeno fino al 2011.

Il Governo ha già detto che i tagli saranno, fino al 2011, piccoli, il tetto massimo sarà in megawatt e che c’è la possibilità di usare i vecchi incentivi entro il 31 maggio per gli impianti entrati in esercizio.

Diverse insomma le idee del Governo, che lasciano i produttori spiazzati. La strada per ridurre i costi degli incentivi alle rinnovabili dovrebbe rappresentare un vero riordino delle politiche di promozione della crescita.

Una maggiore attenzione, però, dovrebbe essere posta sul costo del meccanismo per i Certificati Verdi, che il Decreto Rinnovabili sembra aver alzato per il periodo di transizione 2011-2015.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il