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Processo breve e prescrizione al voto oggi. Democrazia Day e mobilitazione online

Processo breve e prescrizione oggi in Aula. Polemiche e manifestazioni



Oggi, martedì 5 aprile, arriva in Aula il conflitto di attribuzione sul processo Ruby. In discussione chi deve processare il premier, il tribunale dei ministri o quello di Milano, e per sciogliere questo nodo è necessario che si pronunci la Corte Costituzionale, che lo farà in tempi non proprio.

Nel frattempo, il processo andrà avanti. Se alla fine il reato dovesse essere riconosciuto come ministeriale, allora la Camera dovrebbe concedere l’autorizzazione a procedere e con ogni probabilità non lo farà, ponendo fine al processo.

Ma i tempi della Corte Costituzionale sono troppo lunghi però per un processo che inizia ora e per questo il Pdl sta pensando di votare l’improcedibilità per Berlusconi, cioè di chiudere il processo di Milano, una volta ottenuto il sì al conflitto d’attribuzione alla Camera.

Se oggi la Camera vota per il conflitto, la difesa del premier chiederà di sospendere il processo. I pm si opporranno e a decidere saranno i giudici. Torna in Aula anche la prescrizione breve agli incensurati contenuta nel disegno di legge sul processo breve.

La norma che accorcerebbe i tempi della prescrizione agli incensurati, se approvata subito, metterebbe la parola fine sul processo Mills, che così scadrebbe in autunno e molto probabilmente senza una sentenza.  L’opposizione non ci sta e dichiarato battaglia.

Il Pd ha, infatti, organizzato per oggi una manifestazione al Pantheon, Roma, per dire no al processo breve. Popolo Viola, Partito democratico, Italia dei Valori ed anche Futuro e Libertà si preparano per il cosiddetto Democrazia Day e per un weekend di protesta sotto le prefetture d’Italia. La mobilitazione, guidata dal Popolo Viola, non si vuole considerare uno spot e gli organizzatori ritengono che “Non bisogna smettere di mobilitarsi.

Qui è messa in discussione la Costituzione perché si vuole fare una norma ad personam abrogando l’articolo 3. Nel fine settimana dovremo spostarci davanti alle prefetture d’Italia per protestare con la Costituzione in mano”. E la mobilitazione si sposta anche sul web, ricevendo notevole sostegno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il