Dio è il miglior hacker. Parola di Gesuita

Se l’hacker è un costruttore creativo, chi meglio di Dio può essere, dunque, hacker? La teoria di un gesuita



Se l’hacker è un costruttore creativo, chi meglio di Dio può essere, dunque, hacker? Questo quanto sostiene il padre gesuita Antonio Spadaio.

“I cristiani e gli hacker oggi, in un mondo votato alla logica del profitto, hanno comunque molto da darsi, come dimostra del resto anche l'esperienza degli hacker che fanno della loro fede un impulso del loro lavoro creativo. Gli hackers costruiscono le cose, i crackers le rompono (hackers build things, crackers break them)”.

Secondo i Gesuiti un hacker è colui si impegna ad “affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte nei propri ambiti d'interesse e quella hacker sarebbe, insomma, una sorta di filosofia di vita, di atteggiamento esistenziale, giocoso e impegnato, che spinge alla creatività e alla condivisione, opponendosi ai modelli di controllo, competizione e proprietà privata”.

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di Marianna Quatraro pubblicato il