Tecnico obbligatorio per montare router a casa ancora nella bozza di legge

Fortemente criticata la possibile decisione di un tecnico obbligatorio per montare i router Wi-Fi



La figura di un tecnico obbligatorio per montare i router Wi-Fi: questa la proposta contenuta nella bozza di decreto ministeriale, su cui è partita la consultazione pubblica relativa alla concorrenza sui mercati delle apparecchiature terminali di telecomunicazioni.

Il tema torna attuale dopo che lo scorso mese di dicembre è stato dato l’ok alla nascita di un albo degli installatori di apparecchiature di rete e ora, se il provvedimento dovesse essere approvato, l'utente potrebbe essere costretto a pagare un tecnico per installare un router a casa propria.

Secondo quanto si legge nella bozza, gli utenti potranno provvedere autonomamente all’installazione di un router che non superi però una capacità di dieci punti di utilizzo finale. Ma solitamente i router Wi-Fi hanno capacità superiori a dieci punti di utilizzo finale e ciò significa che sarà necessaria la presenza di un operatore, soprattutto per quanto concerne poi le operazioni di sicurezza ad esso connesse.

Dunque, utenti domestici, aziende e PA non potranno più rivolgersi a tecnici di fiducia ma dovranno ricorrere solo a imprese installatrici presenti nell'albo. Criticata la decisione, poiché la costituzione di un albo limita la concorrenza soprattutto delle piccole e medie imprese e limita anche la circolazione dei servizi in sede europea.

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di Marianna Quatraro pubblicato il