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Multa autovelox valida solo se dati elaborati dai vigili

Multa annullata se effettuata da un autovelox senza supervisione di un vigile. Il caso



La multa fatta dagli autovelox sarà valida solo se i dati saranno poi elaborati dai vigili. Chi, dunque, si è visto notificare una multa per eccesso di velocità, dovrà ben controllare se sul verbale di accertamento emerge che il rilevamento è fatto da ‘un agente preposto al servizio di polizia stradale, altrimenti la multa potrà essere annullata. A stabilirlo è stata la Corte di cassazione.

La decisione è arrivata dopo il caso di un’automobilista della provincia di Bolzano beccata dal dispositivo elettronico a viaggiare oltre i limiti di velocità. Presentato ricorso, la conducente aveva ottenuto l'annullamento del verbale per ben due motivi: il primo perché l'amministrazione non aveva dato prova della corretta taratura dell'apparecchio e poi perché risultava che l'amministrazione si era avvalsa di una ditta esterna per la gestione degli autovelox.

Se sul primo punto ha avuto la meglio il municipio, che non è tenuto a fornire alcuna prova della esecuzione dell'operazione di taratura, se accertata l’efficacia dello strumento rilevatore del superamento dei limiti di velocità, i Supremi giudici hanno dato ragione all'automobilista che lamentava la mancata partecipazione di un agente di polizia municipale alla attività di ‘elaborazione dell'accertamento’.

La Corte di cassazione ha così respinto il ricorso del piccolo comune che aveva multato una automobilista per eccesso di velocità con un autovelox installato e gestito da una ditta privata.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il