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Prescrizione breve non passa ancora. Oggi nuovo voto

Prescrizione breve è amnistia: così il CSM



Ieri alla Camera è stata dura la battaglia sul processo breve, la Commissione Giustizia del Senato ha approvato l'emendamento presentato dal capogruppo del Pdl in Commissione Franco Mugnai, che allunga di fatto ‘a dismisura’, come osserva l'opposizione, i tempi del processo.

“Questa misura, spiega Luigi Li Gotti (Idv), potrebbe avere gravi effetti sul processo Mills visto che la sentenza già passata in giudicato non potrebbe più avere valore di prova definitiva anche nel troncone del procedimento riguardante Silvio Berlusconi”.

Così il Consiglio Superiore della magistratura ha approvato a larga maggioranza la risoluzione che contesta l'emendamento sulla cosiddetta prescrizione breve che accorcerebbe i tempi di prescrizione per alcuni reati. La risoluzione è stata approvata con 21 voti favorevoli.

La risoluzione, che lancia l'allarme sul possibile impatto della norma sui processi in corso denunciando il rischio di una ‘sostanziale amnistia’, è stata approvata a larga maggioranza con i soli voti contrari dei consiglieri laici del Pdl Annibale Marini, Filiberto Palumbo, Nicolo' Zanon e Bartolomeo Romano.

Per Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello, capogruppo e vicecapogruppo vicario del PdL al Senato, “nel momento in cui dai massimi vertici dello Stato provengono appelli alla leale collaborazione fra le istituzioni e al rispetto della distinzione fra i poteri, sorprende l'ostinazione del Csm nel conformare l'oggetto e la tempistica dei propri lavori al calendario dell'attività delle Camere, interferendo nel confronto parlamentare gia' in atto sul contenuto di determinati provvedimenti”. Oggi previsto nuovo voto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il