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Insegnanti precari: 60mila possono chiedere risarcimenti per il non inserimento graduatorie di ruolo

Sono oltre 60mila i professori pronti a presentare ricorso per chiedere risarcimenti per la mancata immissione in ruolo



Sono oltre 60mila i professori pronti a presentare ricorso per chiedere risarcimenti per la mancata immissione in ruolo. Solo in Campania e Sicilia sono già state presentate 10mila domande.

Il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ha annunciato che incontrerà una delegazione dei 60 deputati, di tutti gli schieramenti, politici, che la scorsa settimana hanno chiesto con una lettera di investire il Parlamento della delicata questione dell'aggiornamento delle graduatorie dei supplenti, mentre Di Pietro denuncia l'imminente presentazione alla Camera di un emendamento che blocca le richieste di risarcimento danni avanzate dai supplenti di tutta Italia.

La Flc Cgil, propone al ministro Gelmini un piano in tre mosse per risolvere la questione del precariato: organici, immissioni in ruolo e gestione delle graduatorie. Riguardo al primo punto, la Flc Cgil chiede di superare gli attuali criteri di attribuzione degli organici alle scuole per garantire una maggiore stabilità del personale e assicurare la continuità didattica agli alunni.

Il tutto attraverso l'immissione in ruolo di 100 mila persone  tra docenti e Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari) e la creazione di una sub-graduatoria nazionale dei precari che, affiancando le liste provinciali, permetta coloro che hanno il punteggio maggiore di occupare le cattedre che rimanessero vuote dopo la nomina dalle liste provinciali.

Una soluzione che offrirebbe ai precari del Sud la possibilità di lavorare al Nord, cancellando così un gran numero di precari che oggi protestano assiduamente.

Dopo la sentenza di Genova, che ha riconosciuto a 15 precari liguri un megarisarcimento di 30 mila euro a testa, e altre sentenze di primo grado che, dopo tre anni di incarico annuale, hanno riconosciuto il diritto all'immissione in ruolo e il riconoscimento degli scatti biennali sulla retribuzione, sono ora migliaia i precari che vogliono procedere in questa direzione. Ma Antonio Di Pietro (Idv) mette in guardia: “Il ministro Gelmini sta preparando l'ennesimo stratagemma ai danni dei precari della scuola”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il