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Tasse più basse per chi investirà a Milano dall'estero. Regole e funzionamento

Regime fiscale agevolato per dall'estero investe a Milano. La novità



Un regime fiscale agevolato per chi deciderà di investire a Milano: il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, già qualche mese fa aveva parlato di una norma ad hoc, ora entrata nella fase attuativa, anche se sperimentale.

Si tratta di un test per un regime fiscale agevolato per attrarre società finanziarie a Milano. Tremonti ha spiegato che si tratta di una sperimentazione aperta al contributo di operatori ed esperti e gli interessati avranno a disposizione anche un indirizzo email: contributo@tesoro.it cui rivolgersi.

Nel decreto si legge che le persone fisiche, società o qualsiasi ente considerato persona giuridica residenti in un altro Paese Ue da almeno 24 mesi, potranno avviare nuove attività economiche in Italia scegliendo, ai soli fini delle imposte sui redditi, le regole di determinazione della base imponibile e le aliquote di imposta vigenti in uno degli altri Stati Ue.

Una scelta che può spaziare su tutti i regimi fiscali dei 27 e che, dunque, non obbliga l'imprenditore straniero che arriva in Italia al vincolo delle norme tributarie del suo Stato di residenza.

La scelta del regime fiscale agevolato dovrà essere autorizzata dalle Entrate con la presentazione di un'istanza di interpello, le cui modalità saranno fissate con un altro provvedimento dell'Agenzia.

L’istanza dovrà essere presentata entro 30 giorni dalla data di trasferimento della residenza fiscale o della costituzione della stabile organizzazione o della società controllata o collegata. Non rientrano tra le nuove iniziative economiche le attività già svolte in Italia.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il