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Cedolare secca affitti 2011: guida funzionamento

E’ in vigore da ieri 7 aprile la cedolare secca. Come funziona



E’ ufficialmente entrata in vigore ieri, 7 aprile, la cedolare sugli affitti che riguarderà gli immobili affittati a uso abitativo e che sostituisce l’attuale tassazione Irpef e l’imposta di registro, con un prelievo fisso del 21% per i canoni liberi e del 19% per quelli concordati.

L’Agenzia delle Entrate informa comunque che, dal 7 aprile data di scadenza del termine, c’è tempo fino al 6 giugno per registrare i contratti di locazione. Il Fisco ha infatti concesso questa finestra temporale per dar modo di effettuare la scelta più conveniente.

Possono scegliere l'imposizione sostitutiva anche i soggetti con contratti scaduti o risolti al 7 aprile, cioè già rinnovati a tale data, sempre manifestando la decisione nella dichiarazione 2012 per il 2011. Nei casi in cui l'opzione è differita alla dichiarazione dell'anno successivo (contratto già registrato, scaduto o prorogato e assenza di obbligo di registrazione), il contribuente dovrà versare già dal 2011 gli acconti della cedolare.

Un'altra finestra temporale riguarda le risoluzioni eseguite per i contratti in corso al 7 aprile, durante il 2011: in questo caso l'opzione può essere esercitata entro la scadenza della registrazione della risoluzione, per evitare di pagare dell'imposta di registro.

Per i contratti in corso nel 2011, il pagamento deve avvenire in un'unica soluzione, entro il 30 novembre prossimo, se la somma è inferiore a euro 257,52, mentre per somme superiori, il pagamento deve avvenire in due rate: la prima entro il 16 giugno, per il 40% del dovuto; la seconda, per differenza, entro il 30 novembre. Per quanto riguarda le modalità di pagamento, per l'annualità 2011, il versamento deve essere effettuato con il modello F24 anche per i soggetti che scelgono l'assistenza fiscale.

I proprietari di immobili locati a uso abitativo potranno quindi scegliere in alternativa al regime ordinario vigente che cresce con aliquota Irpef, una tassa sostitutiva applicata con aliquota per i canoni liberi e per quelli concordati e comunicare la propria scelta via telematica. Ricordiamo, infatti, che la cedolare secca non è obbligatoria ma il proprietario può scegliere se optare per questa nuova forma di tassazione o rimanere nel regime attuale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il