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Terremoto a Roma 11 Maggio 2011: alcuni politici hanno lasciato la casa

La previsione catastrofica per Roma. Sarà vera? Qualcuno ci crede



Sembra una profezia, ma per il momento è solo una notizia, diffusa, ma ancora non fondata. Pubblicata oggi un’inchiesta di Panorama in cui si ‘predice’ che il prossimo 11 maggio 2011 un terribile terremoto dovrebbe sconvolgere Roma. 

La previsione arriva dai manoscritti di Raffaele Bendandi, astronomo e sismologo italiano morto nel 1979, che aveva anche anticipato la catastrofe in Giappone, sostenendo che l’11 marzo 2011 un terribile terremoto avrebbe devastato il mondo, senza però indicare il Giappone come luogo della catastrofe.

Ovviamente la notizia sembra infondata, ma Panorama ha pubblicato un’inchiesta in cui analizza le previsioni di Bendandi. Certo lo scopo non è quello di creare allarmismi, considerando che la notizia è del tutto infondata al momento, ma la cosa curiosa è che c’è chi effettivamente crede che questo evento possa accadere, politici compresi, e che non ha esitato a lasciare già la Capitale.

Mentre la protezione civile di Ciampino disconosce la segnalazione e secondo alcuni esperti le notizie su un presunto terremoto previsto per l'11 maggio 2011 a Roma sono prive di ogni fondamento, perché Bendandi non avrebbe potuto fare previsioni a così lungo termine, il timore comunque c’è.

Il motivo? Il 13 gennaio 1915 la terra ha tremato ad Avezzano, in Abruzzo: trentamila le vittime; il 6 maggio 1976, una scossa di terremoto di magnitudo 6, 5 ha scosso il Friuli: quasi mille i morti. Qualcuno quei terremoti li aveva previsti, e non era stato preso sul serio. E quel qualcuno era proprio Raffaele Bendandi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il