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Cedolare secca affitti: acconto già a Giugno 2011 e i conti da fare su 730 e Unico

In vigore dal 7 aprile la cedolare secca. Acconti entro giugno. Come fare



E’ in vigore dal 7 aprile 2011 la cedolare sugli affitti, la nuova norma che introduce l’imposta sostitutiva sui redditi da locazione. La cedolare secca riguarderà gli immobili affittati a uso abitativo e sostituisce l’attuale tassazione Irpef e l’imposta di registro, con un prelievo fisso del 21% per i canoni liberi e del 19% per quelli concordati.

I proprietari di immobili locati a uso abitativo potranno quindi scegliere in alternativa al regime ordinario vigente che cresce con aliquota Irpef, una tassa sostitutiva applicata con aliquota per i canoni liberi e per quelli concordati e comunicare la propria scelta via telematica.

I proprietari di abitazioni date in affitto in virtù di contratti già registrati potranno applicare la cedolare nel 730 o in Unico 2012 e dovranno attenersi al versamento dell'acconto entro il 16 giugno e all'invio della raccomandata all'inquilino, con cui lo informano di aver scelto la cedolare e rinunciano all'aggiornamento del canone.

Coloro che invece stipulano in queste settimane un nuovo contratto e i proprietari che alla data del 7 aprile dovevano ancora registrare il contratto di locazione, avranno tempo per farlo fino al 6 giugno e potranno scegliere la cedolare al momento della registrazione in via telematica.

Per stabilire l'importo dell'acconto bisogna calcolare l'85% della cedolare dovuta per il 2011, considerando che per importi fino a 51,65 euro l'acconto non è dovuto; se il risultato è inferiore a 257,52 euro, l'acconto è versato tutto entro il 30 novembre; e se il risultato è uguale o superiore a 257,52 euro, l'acconto dovrà essere versato in due rate, la prima, nella misura del 40%, entro il 16 giugno e la seconda, nella misura del 60%, entro il 30 novembre.

Il versamento della prima rata può essere rinviato al 18 luglio con la maggiorazione dello 0,40% o rateizzato seguendo le stesse regole previste per l'Irpef. L'acconto va sempre versato con il modello F24.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il