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Multe affitti in nero 2011: con la cedolare secca anche quattrocento volte tanto

Sanzioni raddoppiate per chi non dichiara i canoni di affitto: le novità



Sanzioni raddoppiate per chi non dichiara in tutto o in parte i canoni di affitto da subito dopo l'entrata in vigore del decreto legislativo 23/2011. Per le evasioni pregresse, invece, dovrebbero continuare a valere le sanzioni previste dalla previgente legislazione: questa la novità.

Questa interpretazione appare coerente con l'impostazione della legge sulla cedolare. L'inasprimento delle sanzioni è risultato dell'entrata in vigore di un regime di tassazione particolarmente favorevole.

Secondo questo principio, bisognerebbe applicare le nuove sanzioni solo a partire dalla dichiarazione dei redditi 2012, per il 2011, e non dalla prossima dichiarazione 2011, per il 2010, perché il 2011 è il primo anno di vigenza della cedolare. Per omesso versamento della nuova imposta si prevede, inoltre, l'applicazione della sanzione del 30%.

Questa sanzione sarebbe prevista solo in caso di imposte dichiarate e non versate, mentre nell'ipotesi di omessa o infedele dichiarazione, la sanzione specifica nella generalità dei casi assorbe quella afferente alla violazione degli obblighi di pagamento.

Così, per esempio, provare a nascondere al Fisco un affitto di mille euro, con il nuovo regime potrà costare al proprietario fino a quattrocento volte tanto. Le sanzioni per quel che non si è dichiarato raddoppiano e andranno ad aggiungersi a quelle per i mancati versamenti (30% delle somme non pagate).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il