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Report su rai Tre e Internet: polemica sulla puntata online

Polemica sul web contro Report. I motivi



Polemica sul web e gli internauti si ribellano: a scatenare la ‘sommossa online’ è stata la puntata di Report, la trasmissione condotta da Milena Gabanelli, dedicata a Internet, a Facebook e le trappole del web. Il motivo di tanto clamore in rete?

L’eccessivo allarmismo scatenato: i servizi trasmessi hanno definito Internet quasi come un luogo pericoloso, con molti tranelli in cui è facile cadere. Il servizio più criticato è stato ‘Il prodotto sei tu’, in cui i social network sono stati posti negativamente in correlazione con le aziende, nell'idea generale di un utilizzo senza scrupoli dei dati degli utenti per conoscere le loro preferenze su quasi ogni argomento, andando così a definire un business senza prezzo per chi investe in pubblicità. E ancora: i social network protagonisti, Facebook in pole position.

Da qualche anno Facebook rappresenta per molti il ponte del web, contiene tutti i dati personali che gli utenti decidono di rendere noti ed è proprio questo ‘aprirsi’ al mondo che allarma, secondo Report. Chi garantisce la privacy reale del proprio trattamento dati?

Chi ci assicura di non esser spiati e che qualcuno possa far un uso illecito delle informazioni che il social network più popolare del mondo custodisce? Sono dunque finiti sotto la lente di ingrandimento quei social che raggruppano su una piazza virtuale milioni di utenti nel mondo, in cui si parla, si discute, si polemizza, senza sapere se effettivamente il tutto possa uscire dai confini di quella piazza.

E gli eventi più recenti di persone che rubano foto per riutilizzarle in siti hot, di chi medita una vendetta tramite web, di dipendenti che per aver messo post o commenti in bacheca contro i capi e le proprie azienda sono stati sospesi o addirittura licenziati dal proprio incarico dimostrano effettivamente quanto aperta sia la comunicazione sui social.

Ne escono meno mal ridotti portali come Google, YouTube o Twitter, ma la  decisione di condurre un attacco diretto contro i social network come Facebook e Twitter ha indispettito migliaia di fans che hanno giudicato il servizio addirittura ‘terroristico’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il