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Gagarin primo uomo nello spazio esattamente 50 anni fa

50 anni dopo il lancio di Gagarin nello spazio



“La Terra è azzurra, la vedo tutta. Sto bene, è bellissimo da qua su. Da quassù la terra è bellissima, senza confini, senza frontiere”: sono passati ben 50 anni da quando queste parole sono state pronunciate da Yuri Gagarin, il russo che a soli 27 anni, vide per la prima volta la Terra da lontano.

Ma questa storia porta con sé molti aloni di mistero: alcuni hanno sempre pensato che quella non fosse davvero la prima volta dell’uomo nello spazio, ma che la Russia avesse già fatto almeno circa 6-7 altri lanci, trasformati in tragedia per la morte degli astronauti e di qui la scelta di non far sapere nulla.

Ore 5:30 del 12 aprile 1961, tuta arancione, un taccuino e tanta paura di non far mai ritorno sulla Terra, per questo si annotava tutto, perché così avremmo conosciuto comunque la sue esperienza. Ma così non fu per  Gagarin, che tornò a toccare terra, non perse la vita nello spazio.

Il viaggio, 50 anni fa, dell'allora maggiore Gagarin dura poco meno di due ore ma è una missione che cambia il corso della storia, che sposta, per la prima volta, la sete di esplorazione dell'umanità al di fuori della Terra.

Un’esperienza che ha sempre invogliato a varcare i confini dell’universo inesplorato ma che, in realtà, non ha portato ai risultati che ci si attendeva (come l’uomo su Marte). Nel frattempo, l’uomo è cresciuto innovandosi comunque e molto in tanti altri settori. E chissà chi sarà il primo a sbarcare su un altro pianeta.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il