BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Yuri Gagarin 50 anni dopo: i progetti spaziali oggi

50 anni dopo Gagarin nello spazio tutto sembra fermo



Il 12 aprile 1961 il sovietico Yuri Gagarin partì per primo alla volta della spazio e restò in orbita 108 minuti prima di tornare sulla terra. Ieri, in occasione del 50esimo anniversario dalla sua impresa, Gagarin è stato ampiamente ricordato anche in tv, con programmi e immagini di repertorio, ma resta un mistero sulla sua morte nel '68 quando, a soli 27 anni, perse la vita in un volo d'addestramento con un Mig-15, caduto circa 200 km a est di Mosca.

Fra chi ricorda l’astronauta, c’è chi fa vedere il filmato dell'epoca che mostra Gagarin mentre sale a bordo della Vostok, il decollo ed alcune immagini dallo spazio e chi rievoca la poesia-dedica del russo Evgenij Evtusenko.

Gagarin nello spazio fu il primo passo verso l’esplorazione dell’universo, verso l’arrivo sulla Luna, ma oggi sembra essere un argomento di poco interesse per i governi che si concentrano decisamente su altro e gli obiettivi dell'esplorazione umana dello spazio sono molto confusi.

Solo cinque anni fa alla Nasa si parlava con forza di un ritorno in forze alla Luna per la costruzione di una base spaziale permanente che avrebbe fatto da trampolino di lancio per collaudare le tecnologie da usare su Marte.

Con l'elezione del presidente Obama, gli Usasi sono resi conto di non poter raggiungere tale obiettivo per la data fissata, il 2020, e così il ritorno alla Luna è stato posticipato di molto, perché costruire un modulo estremamente sicuro in grado di far atterrare degli uomini sulla Luna e dar modo a loro di vivere per alcune settimane richiede dei costi che non sono sostenibili con l'attuale budget della Nasa, almeno questa è stata la spiegazione fornita dal Direttore dell'ente spaziale americano Charles Golden.

Il futuro dell’uomo nello spazio per il momento si concretizza con la costruzione della Stazione Spaziale, che sarà mantenuta dai Paesi che l'hanno costruita almeno fino al 2020. Dopo di che tutto sembra piuttosto incerto, quasi nullo e, dopo il tanto entusiasmo di qualche tempo, la Nasa dice che ormai neanche Marte rappresenta più un obiettivo prossimo.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il