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Internet in Italia: il vero valore del 2% del Pil

Il valore delle voci che rendono Internet colonna dell'economia italiana



Internet rappresenta il 2% del PIL italiano, con un valore pari a 31,6 miliardi di euro e, secondo le previsioni, nel 2015 rappresenterà tra il 3,3% e il 4,3% del PIL, con una crescita stimata tra il 13% e il 18%, tra il 2009 e il 2015.

Per ogni euro di crescita del Pil italiano da qui al 2015, in media 15 centesimi potranno essere riconducibili all’espansione dell’Internet economy (12 o 18 centesimi a seconda dello scenario).

Per capire quanto il web stia giocando un ruolo prioritario nella crescita dell’economia, basta pensare che una PMI attiva sul web cresce molto più in fretta rispetto ad una che lavora senza sfruttare le potenzialità della rete, si muove verso l’internazionalizzazione e assume più dipendenti.

La metà dei 31,6 miliardi è costituita dal fattore consumo, pari a 17,4 miliardi, più altri 11,2 miliardi che arrivano dai privati,e soprattutto dagli investimenti degli operatori di telecomunicazione nelle reti, cui si aggiungono altri 7,1 miliardi di spesa istituzionale da parte di Stato ed enti pubblici.

Secondo uno studio condotto da Boston Consulting e Google, dei 17,4 miliardi della voce ‘consumo’, il 65% (oltre 11 miliardi) è dato dall'acquisto di prodotti, servizi e contenuti online, primeggia il turismo, che batte informatica, elettronica di consumo, assicurazioni e abbigliamento.

Mentre tra i contenuti digitali i più ricercati non sono le news, ma il gaming e in particolare il poker online, nel 2010 ha registrato una raccolta di oltre 3 miliardi di euro. Il rimanente 35% della voce consumo (circa 6,4 miliardi) è rappresentato dall'hardware per connettersi in rete, in tablet, smartphone e dalle bollette telefoniche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il