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Internet inquina: Greenpeace contro Facebook

Greenpeace invita il social ad alimentare i data center con energia pulita



Internet inquina: l'accusa arriva da Greenpeace che sottolinea come il 55% dei data center del social network sia alimentato a carbone e invita: se Facebook  sostiene l'attivismo e la democrazia in tutto il mondo, è ora che guidi anche la rivoluzione ambientale alimentando i propri centri dati con le energie rinnovabili eliminando fonti pericolose come nucleare e carbone e sostituendole con quelle rinnovabili.

Navigare online, infatti, inquina il pianeta e Greenpeace sostiene che nel 2020 Internet consumerà più energia di Francia, Germania, Canada e Brasile messi assieme.

Nel mirino dell’associazione ambientalista c’è proprio il social network più popolare del mondo, con due nuovi centri di elaborazione dati alimentati a carbone, ognuno dei quali dovrebbe consumare quanto 40mila abitazioni. S

econdo Greenpeace, infatti, il 55% dell’energia che alimenta i sistemi di Facebook deriva dal carbone, contro il 12,7% di Yahoo e il 34% di Google. Per far si che gli utenti non usino il proprio hard disk e un eccessivo consumo di energia, alcune società stanno spostando online servizi e applicazioni, rendendoli accessibili direttamente dal browser.

Tutto questo viene immagazzinato dalla Rete, riempie gli enormi dispositivi alimentati a carbone contro i quali si scagliano gli ambientalisti. Per ‘bloccare’ questa corsa all’inquinamento, gli attivisti di Greenpeace hanno lanciato una campagna mondiale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il