Incentivi per imprese 2011: Def e Piano Riforme. Le novità e vantaggi aziende

Via libera del Consiglio dei Ministri al Def e al Pnr. Cosa prevedono



Via libera del Consiglio dei Ministri al Def (Documento economia e finanza) e al Pnr (Piano nazionale per le riforme). Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha spiegato che “il Documento di economia e finanza si sviluppa in tre settori: programma stabilità, analisi e tendenze della finanza pubblica. La terza sezione è il Piano nazionale di riforme.

Un programma cospicuo, con molti allegati, realizzato per adempiere ad un impegno preso nei confronti dell'Europa”. Il documento passa ora all'esame delle Camere.

I punti salienti di Def e Pnr, secondo quanto spiegato dal premier, sono l’impegno dal 2015 nella riduzione del debito pubblico,che avverrà per quella parte superiore all'aggregazione debito pubblico-privato e non ci sarà il taglio di 1/20 sulla quota eccedente il 60% del debito.

Secondo le previsioni del Governo contenute nel Def, la pressione fiscale si assesterà al 42,5% nel 2011, al 42,7% nel 2012, al 42,6% nel 2013 e al 42,5% nel 2014; il tasso di disoccupazione si assesterà all'8,4% per poi calare progressivamente all'8,1% nel 2013; tutte le imprese che fanno ricerca in università avranno deduzione dei costi e un credito di imposta pari al 90% della ricerca stessa; i consumi dovrebbero crescere dell'1,4% nel triennio; e l'inflazione salirà al 2% nel 2012 per poi calare all'1,8% nel 2013 e 2014.

Il documento conferma la crescita del Pil all'1,1% quest'anno e all'1,3% nel 2012 e all'1,5% nel 2013, inoltre, nel Piano nazionale di riforme sarà fondamentale la focalizzazione sul Mezzogiorno, per cui si prevede anche l'aumento della dotazione infrastrutturale.

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di Marianna Quatraro pubblicato il