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Spesometro: acquisti superiori ai 3600 euro comunicati a luglio. Cambia la data.

Slitta al primo luglio l’entrata un vigore dello spesometro: a cosa serve



Slitta al primo luglio l’entrata un vigore dello spesometro relativo gli acquisti di beni e servizi oltre i 3.600 euro. A stabilirlo è stato il direttore dell'Agenzia delle Entrate, che ha deciso che gli esercenti avranno due mesi di tempo in più per rilevare i dati relativi agli acquisti di beni e servizi che oltrepassano la soglia dei 3.600 euro, Iva inclusa, per cui non é prevista l'emissione di fattura.

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha annunciato che il prossimo provvedimento legislativo sarà veicolo di una correzione dello spesometro relativamente alla tracciabilità degli acquisti superiori ai 3.600 euro non soggetti a Iva ed effettuati con carte di credito.

Tale modalità di pagamento per i non soggetti ad Iva vedrà escludere la comunicazione dei dati fiscali, perchè si tratta di una forma di pagamento già tracciata.

Il nuovo spesometro calcola la somma delle spese di qualsiasi genere sostenute nel corso dell’anno dal contribuente e andrà ad affiancare il redditometro, fondato sul contenuto induttivo di elementi indicativi di capacità contributiva individuati mediante l’analisi di campioni significativi di contribuenti differenziati anche in funzione del nucleo familiare e dell’area territoriale di appartenenza. Il nuovo redditometro potrà essere applicato a partire dai redditi del 2009, dichiarati con il modello 730/2010 o Unico persone fisiche 2010.


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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il