Irap non si può pagare anche quando attività è regolare e periodica

Niente Irap per le attività regolari e sistematiche. La sentenza della Cassazione



Niente Irap per le attività regolari e sistematiche: a stabilirlo è stata la Cprte di Cassazione che ha rilevato che la commissione tributaria regionale campana ha commesso lo sbaglio di aver decretato che l'abitualità dell'attività legata ai compensi forniti a terzi dovesse necessariamente configurare l'autonoma organizzazione e quindi fare versare l'imposta.

I Supremi giudici hanno precisato che il concetto di organizzazione deve emergere con estrema chiarezza e al contribuente è stato riconosciuto il rimborso Irap relativo agli anni 2003 e 2004.

Per la Cassazione ciò che deve caratterizzare il contribuente Irap è l’ autonoma organizzazione e perché ci sia autonoma organizzazione,occorre innanzitutto che il lavoratore autonomo non sia inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse e che impieghi beni strumentali eccedenti rispetto al minimo indispensabile per l'esercizio dell'attività in assenza di organizzazione. L'altro indice sicuramente rivelatore di organizzazione, secondo la giurisprudenza, è il fatto che ci si avvalga in modo non occasionale del lavoro altrui.

La Corte ha escluso per esempio che l'elevato reddito professionale e la specializzazione possano far presumere l'autonoma organizzazione, stesso discorso per un professionista che esercitava la propria attività ‘nella propria abitazione, utilizzando una libreria, il fax ed un apparecchio per videoscrittura’. 

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di Marianna Quatraro pubblicato il