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GreenPace sfida Facebook a diventare più verde con commenti

GreenPeace contro Facebook: inquina troppo



Greenpeace si scaglia contro il mondo di Internet e sostiene che nel 2020 Internet consumerà più energia di Francia, Germania, Canada e Brasile messi assieme. Ma nel mirino dell’associazione ambientalista ci finisce soprattutto il social network più popolare del mondo, Facebook, che ha avviato due nuovi centri di elaborazione dati alimentati a carbone, ognuno dei quali dovrebbe consumare quanto 40mila abitazioni.

Secondo Greenpeace, il 55% dell’energia che alimenta i sistemi di Facebook deriva dal carbone, contro il 12,7% di Yahoo e il 34% di Google e “Alimentando i suoi computer con energia sporca, Facebook si piazza dietro a Google e Yahoo, che danno invece priorità alle rinnovabili”, ha spiegato Andrea Boraschi, di Greenpeace Italia.

Per questo motivo Greenpeace lancia un invito: se Facebook  sostiene l'attivismo e la democrazia in tutto il mondo, è ora che guidi anche la rivoluzione ambientale alimentando i propri centri dati con le energie rinnovabili eliminando fonti pericolose come nucleare e carbone e sostituendole con quelle rinnovabili.

E lancia una sfida: il 22 aprile è prevista la Giornata Mondiale della Terra e in questa occasione Greenpeace chiederà più attenzione nei confronti delle energie rinnovabili e soprattutto l’attuazione di una transizione alle energie pulite.

La richiesta di Greenpeace si propone di conquistare un record: 50.000 commenti in 24 ore sulla pagina Facebook ‘Unfriend Coal’ (letteralmente tradotto nemici del carbone). Per la sua manifestazione ambientalista contro Facebook, GreenPeace ha scelto un luogo simbolo di Milano, l'Arengario ora sede del Museo del Novecento.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il