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Modello cedolare secca affitti 2011: compilazione e guida a Siria

Come compilare il modello della cedolare secca



E’ entrata in vigore lo scorso 7 aprile la cedolare secca sugli affitti che si farà online e sarà il proprietario a scegliere tra cedolare e Irpef la base imponibile sui canoni maturati, soggetti a due aliquote fisse: il 21% per i canoni a mercato libero e il 19% per quelli concordati.

L'agenzia delle Entrate ha reso disponibile sul suo sito un software che permetterà ai proprietari di immobili dati in locazione di scegliere la tassa piatta (21% per i canoni liberi e 19% per quelli concordati) o la tassazione ordinaria che cresce insieme alle attuali aliquote Irpef.

L’imposta potrà essere applicata anche sui redditi da locazioni brevi i cui contratti attualmente non sono soggetti a obbligo di registrazione. L’Agenzia delle Entrate informa comunque che c’è tempo fino al 6 giugno per registrare i contratti di locazione i cui termini di registrazione scadono dal 7 aprile e fino al 6 giugno, dunque, potranno scegliere o meno la cedolare secca.

Nel momento della compilazione del modello, per ciascun locatore bisogna indicare la quota di possesso dell’immobile, in percentuale comprensiva di due cifre decimali, bisogna indicare il codice catastale del comune dove è situato l’immobile e può essere di quattro o cinque caratteri, indicare I se si tratta di immobile intero (particella o unità immobiliare) e P se si tratta di porzione.

Nel modello della cedolare secca bisogna riportare anche, se presenti, le lettere o i numeri indicati nel documento catastale. Per gli immobili che si trovano nelle zone in cui vige il sistema tavolare indicare il codice Comune catastale presente nel documento catastale; riportare e i dati indicati nella visura catastale o nel rogito.

In caso di fabbricati non censiti o con rendita non più adeguata, per la registrazione con esercizio dell’opzione è necessario recarsi presso un ufficio dell’Agenzia e compilare la modulistica ordinaria, indicare l’importo del canone di locazione annuo o nel caso in cui il contratto abbia una durata inferiore all’anno indicare l’importo del canone relativo all’intera durata del
contratto e, in caso di comproprietà, invece, il canone va indicato per intero indipendentemente dalla quota di possesso.

Diversi i tipi di contratti: i locatori, figura non sempre coincide con il proprietario, devono pagare, alla scadenza dell'Irpef, l'acconto per la cedolare secca, nella misura dell'85% dei canoni previsti per il 2011. Il pagamento avverrà con il modello F24 e bisognerà segnalare nel 730 o in Unico la scelta di pagare un acconto inferiore a quello derivante dai calcoli della dichiarazione.

Poi c'è il caso dei nuovi contratti, quelli stipulati o con decorrenza dall'8 marzo 2011. La scelta può essere fatta online tramite Siria, nuovo servizio internet per la registrazione dei contratti relativi a immobili adibiti ad abitazione.

Siria deve essere presentato esclusivamente in via telematica e può essere usato per la registrazione del contratto ed esercizio dell'opzione per la tassa piatta se il contratto ha un numero di locatori non superiore a tre, ciascuno dei quali esercita la scelta per la cedolare secca in relazione alla propria quota di possesso; un numero di inquilini non superiore a tre; una sola unità abitativa e un numero di pertinenze non superiore a tre e se il contratto contiene esclusivamente la disciplina del rapporto di locazione e non ulteriori pattuizioni.

Quando, invece, figurano più di tre locatori o inquilini, bisogna presentare agli uffici dell'agenzia delle Entrate due copie cartacee del nuovo modello 69 per la richiesta di registrazione degli atti e per gli adempimenti successivi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il