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Direttiva e-commerce 2011: più diritti per utenti, ma rischio aumento prezzi

Nuove regole eueopee per l'e commerce. Cosa cambia



L’Unione europea ha fissato nuove regole per l’e-commerce, pensate sia a tutela del consumatore che a parità di trattamento fra cittadini d’Europa, per cui abitare a Helsinki o ad Agrigento, secondo le indicazioni del Parlamento europeo, non dovrà rappresentare alcuna differenza e non potrà incidere nelle politiche dei negozi virtuali.

Secondo le nuove disposizioni, la merce e i prodotti dei negozi virtuali potranno essere recapitati in tutte le parti d’Europa, il tempo a disposizione per restituire legittimamente la merce acquistata sarà più lungo, il diritto di recesso sarà di 28 giorni ovvero 14 per la notifica e altrettanti per la restituzione del prodotto, e cambiano anche le spese di spedizione: se superiori a 40 euro, saranno interamente rimborsate dallo store, mentre se il consumatore, rispedisce al mittente l’articolo, le spese di consegna saranno a carico dalla stessa azienda.

Le nuove misure della direttiva sui ‘Diritti dei Consumatori’ rischiano, però, di minare l’esistenza stessa del settore in Europa e di generare una pericolosa spirale inflazionistica sui prezzi dei prodotti venduti online.

Per questo Netcomm, Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, scende in campo insieme ad altre associazioni di rappresentanza del settore in Europa contro tale proposta.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il