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Dichiarazione dei redditi sbagliata: il commercialista è responsabile

Se il commercialista sbaglia, paga. Il caso



Se la dichiarazione dei redditi compilata da un commercialista risulta sbagliata, egli stesso ne sarà responsabile. Attenzione, dunque, alla compilazione della denuncia dei redditi perché, nel caso in cui il Fisco accerti che era dovuta una somma più alta, sarà proprio lui a dover pagare quanto eventualmente dovrebbe il suo cliente. A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione.

Il caso è di un commercialista che per conseguire un risparmio fiscale aveva consigliato a degli eredi di una unica società di costituire due distinte imprese familiari. Secondo la Corte di Appello di Brescia, e la Cassazione, al professionista ‘non poteva sfuggire che il reddito prodotto dalla società non poteva che essere quantificato come reddito di partecipazione e dunque come tale andava esposto per intero pro quota nella dichiarazione di ciascuno dei due soci senza possibilità di ulteriormente suddividerlo tra i partecipanti alle due imprese familiari’. L'idea di divederlo a metà per abbassare i guadagni è dunque chiaramente contro le regole.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il