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Manovra finanziaria 2013-2014 necessaria per deficit pubblico. Tra i tagli anche scuola pubblica?

Le novità della prossima Manovra finanziaria



La correzione dei conti pubblici “va fatta, ci sarà e sarà come minimo dello 0,5% l'anno per due anni, nel 2013 e 2014”. A dirlo è stato il ministro dell'economia Giulio Tremonti, che ha spiegato che la correzione dei conti pubblici che il governo italiano dovrà fare nel biennio 2013-2014 sarà di almeno 15 miliardi, pari allo 0,5% del Pil per ciascun anno, considerando che la Banca d'Italia ha parlato di correzioni per oltre 35 miliardi nel 2013-2014, pari al 2,3% del Pil.

“Ma, ha precisato, tutto dipende da come andrà l'economia nel prossimo biennio”, spiegando anche che la correzione sarà di un'entità stabilita con Bruxelles.

Tremonti ha poi spiegato che l'impegno verso la riduzione del deficit sarà accompagnato da una modifica della Costituzione, come richiesto dal nuovo patto per l'euro, e ha annunciato che “il prossimo decreto conterrà il credito d'imposta del 90% perché riteniamo che ci sia il margine per finanziare nel modo più efficace la ricerca fatta nelle università e negli istituti. Ci poniamo l'obiettivo di una necessaria maggiore crescita”.

Sulla riforma fiscale: Non è semplice farla”, mentre sulla ricapitalizzazione delle banche, il ministro si è limitato a dire che non si tratta di operazioni fatte per legge e che serviranno per lo sviluppo del paese. Sugli interventi per il Sud: “Adotteremo le prime azioni e riguarderanno il meridione, le opere pubbliche, l'edilizia privata, la riduzione dei costi per le imprese. Questo è il primo blocco che adotteremo nei prossimi giorni”.

Altra novità riguarda la scuola: negli anni 2012-2013-2014 il settore dell’istruzione darà al risanamento pubblico del nostro Paese 4 miliardi il primo anno, 4 e mezzo il secondo e il terzo, cioè in tre anni, ai tagli che già ci sono stati, verranno aggiunti alla pubblica istruzione tagli vicini ai 13 miliardi e mezzo. Ma il ministro dell'Istruzione Gelmini smentisce questo piano.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il