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Sconti benzina: carte truffa scovate dalla Gdf

Scoperta truffa di carte sconti carburanti. I risultati delle indagini



Una truffa accertata di circa 1,4 milioni: così si sono chiuse le indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Como, su delegata dalla Corte dei Conti, per quantificare il danno erariale subito dalla Regione Lombardia a seguito dell'utilizzo improprio delle vecchie carte sconto carburanti, dallo scorso 4 aprile sostituite con la Carta Regionale dei Servizi.

L'attività era iniziata nel maggio 2008 attraverso il controllo a tappeto dei distributori accreditati dalla Regione Lombardia per l'erogazione di carburante a prezzo agevolato e ha coinvolto ben 64 gestori di distributori di cui 33 della sola provincia di Como.

“Esprimo grande apprezzamento per l'operato della Guardia di Finanza, che ha accertato, dopo indagini accurate, quanto Regione Lombardia aveva segnalato sull'utilizzo improprio della carta sconto benzina da parte di alcuni cittadini e gestori di impianti”. Così l'assessore al Bilancio e Finanze della Regione Lombardia, Romano Colozzi, ha commentato gli esiti degli accertamenti della Guardia di Finanza sugli utilizzi impropri della vecchia Carta sconto benzina nelle province di Como, Varese e Sondrio.

“A causa di pochi disonesti il sistema dello sconto benzina rischiava di saltare. Grazie al nostro sistema di controllo e all'opera puntuale e precisa della Guardia di Finanza questi comportamenti illeciti sono stati smascherati”, ha aggiunto l’assessore. Per prevenire queste azioni fraudolente, la Regione Lombardia ha introdotto a inizio aprile la fruizione dello sconto direttamente attraverso la Carta regionale dei servizi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il