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Verifica regolarità aziende: 11 enti per controllare le società

Ben 11 gli enti controllori per accertamenti fiscali. Chi sono e cosa fanno



Sono 11, Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza, Dogane, Equitalia, Lavoro, Inps, Inail, Vigili urbani, Vigili del fuoco, Guardie forestali e Asl, gli enti ‘controllori’ che si occupano, appunto, di vigilare sulle regolarità fiscali di imprese e società, ognuna con diverse sfaccettature a seconda della tipologia di attività che il contribuente svolge.

Sono migliaia ormai i tecnici superspecializzati del ministero del Lavoro, dell'Inps e dell'Inail, che si occupano di passare al setaccio documenti di aziende, che verificano in maniera capillare la regolarizzazione dei lavoratori e che hanno l’arduo compito di accertate il pagamento di premi assicurativi obbligatori.

Prendendo, per esempio, il caso di un imprenditore edile, egli sa che dovrà vedersela con la vigilanza sui cantieri pianificata dal minisetro del Lavoro per determinare la corretta gestione della sicurezza per i lavoratori, regolarità contributiva, trasparenza e correttezza nelle procedure di appalto.

Arriveranno, dunque, in cantiere visite di controllo degli ispettori Inail per la verifica sulla corretta applicazione dalla sicurezza dei luoghi di lavoro; potrebbero arrivare poi i vigili urbani, per verificare il rispetto delle autorizzazioni concesse dal Comune per la messa in opera del cantiere, l'avvio dei lavori, ed anche gli ispettori sanitari per le condizioni igienico-sanitarie dell'intera struttura, senza considerare i probabili controlli che riguardano acqua, aria e suolo e che, per i soli rifiuti, si concentrano su bonifiche e discariche.

Largo, dunque, agli uomini dell'agenzia delle Entrate o delle Fiamme Gialle. Se poi il l’imprenditore in questione ha acquistato materiale dall'estero si potrebbe ritrovare in azienda gli uomini delle Dogane pronti a verificare le sue comunicazioni Intrastat con le annotazioni delle operazioni effettuate oltre confine. Le eventuali verifiche hanno comunque tempi prestabiliti e non possono superare i 30 giorni pena la nullità dell'accertamento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il