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Statuto Pmi approvato nel 2011: tasse più basse, leggi su misura e multe su ritardi pagamenti

Nuovo statuto Pmi 2011: cosa contiene. Novità



Tasse più basse, leggi su misura, multe sui ritardati pagamenti di grandi aziende e pubblica amministrazione e maggiori poteri all’Antitrust: questi i punti principali su cui si fonda il nuovo Statuto delle Pmi 2011 da poco approvato.

La necessità di questo documento è nata analizzando i motivi che scoraggiano e penalizzano il sistema impresa italiano. Raffaello Vignali, artefice dell’intero progetto, ha fatto notare come l'Italia sia il Paese con “il più alto tasso di imprenditori, ma anche uno di quelli in cui è più difficile fare impresa” e ritiene che la causa di questa situazione sia duplice: “da una parte, esiste una concezione negativa dell’impresa, per cui si fanno norme su norme improntate sulla preoccupazione di costruire regole che prevengano i comportamenti scorretti.

Dall’altra parte, si sono sempre fatte norme a misura delle grandi imprese ma da applicare allo stesso modo anche alle piccole”. Proprio per colmare queste lacune è nato lo Statuto delle imprese, che innanzitutto si è occupato di ovviare alla difficoltà più grande quale quella del ritardo dei pagamenti, fattore che blocca le Pmi.

Per risolvere questo problema, lo Statuto delle imprese assegna all’Antitrust nuovi poteri di diffida e di sanzione sui ritardi sui pagamenti da parte delle grandi imprese e delle pubbliche amministrazioni.

Ed è vero che l’Unione europea ha già emanato una direttiva che impone agli stati membri di disciplinare i cosiddetti pagamenti sprint ma quando anche l’Italia si adeguerà l’impegno sarà quello di garantire il rispetto della tempistica soprattutto da parte della pubblica amministrazione.

Molti però ritengono che l’attuale assetto di pagamenti in ritardo e di eccesso di posizione di vantaggio della pubblica amministrazione sia troppo radicato per poter essere cambiato. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il