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America: Fiat sale al 46% in Chrysler

Nuovo accordo Fiat Chrysler: cosa cambia



La Fiat ha raggiunto un accordo con il gruppo Chrysler per acquisire un ulteriore 16%. Il prezzo complessivo per l'esercizio della call option sarà di 1,26 miliardi di dollari Usa e in base all'accordo, Fiat eserciterà per intero la Incremental Equity Call Option subordinatamente e contestualmente al completamento da parte di Chrysler, nel secondo trimestre del 2011, di una operazione di rifinanziamento nell'ambito della quale il debito di Chrysler verso i governi statunitense e canadese sarà integralmente rimborsato.

Quindi entro giugno la Fiat, che oggi detiene il 30% di Chrysler, avrà il 46%. Di fronte al grande balzo nel capitale di Chrysler, molti osservatori e politici hanno detto che la Fiat è più americana o meno italiana e nessuno esprime la stessa soddisfazione che accompagnò lo sbarco di Sergio Marchionne a Washington, due anni fa e c’è anche chi critica il comportamento di Marchionne.

Negli Usa, il manager si è impegnato a raggiungere obiettivi ben definiti nell’ambito di un progetto di rilancio da sottoporre al giudizio del mercato, mentre in ItaliaFabbrica Italia è ancora qualcosa da sistemare, in cui non si capisce l’ordine dei vari pezzi che dovranno comporre il puzzle e tutto questo getta nel disordine e nello sconforto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il