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Carte prepagate revolving: tassi di interessi, prezzi e spese accessorie alte

Costi alti per le carte revolving: da cosa dipendono



Le carte di credito revolving sono normali carte di credito che permettono al cliente di rimborsare a rate il saldo di fine mese, mettendo a loro disposizione una vera e propria riserva di denaro sulla quale contare per effettuare acquisti o prelievi di contante.

Ad ogni utilizzo la disponibilità della carta diminuisce e allo stesso tempo man mano che il titolare rimborsa le spese con comode rate mensili la disponibilità sulla carta si ripristina.

I limiti di credito concessi su una carta revolving sono decisi dall'emittente in base ad una valutazione dell' affidabilità finanziaria del richiedente. In Italia, le carte revolving sono la forma di credito più costosa, tra commissioni, servizi accessori, alti tassi di interesse, penali in caso di insolvenza, talvolta con una soglia di usura che, per prestiti fino a 5.000 euro secondo le ultime indicazioni della Banca d’Italia, non può superare il 26,085%, con un Taeg medio del 17,39% ma con punte che possono anche superare il 23% annuo.

Il settimanale il Salvagente ha dedicato un approfondito studio alle revolving, partendo dal fatto di informare che, a differenza delle carte di credito tradizionali, le revolving prevedono un’apertura di credito incorporato nella carta. Il prestito viene rimborsato anche con mini rate mensili, sulle quali però gravano tassi di interesse elevatissimi, per cui l’utente rischia di pagare a fine mese una componente di interesse molto alta.

Aggiungendo poi altre spese come bollo, coperture assicurative facoltative, penali e interessi di mora, commissioni di prelievo di contanti o di rifornimento del carburante, il costo della revolving sale ancora.

Ricordiamo, inoltre, che le carte revolving non si possono usare come un bancomat o come carte di credito tradizionali, e che rispettando tutte le scadenze, se si vuole utilizzare la carta per fare rifornimento di carburante (0,77 euro di commissione) o pagare un bollettino postale on line, che prevede 2 euro di addebito per ogni operazione, il tasso di interesse arriva quasi al 30% annuo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il