Mutui tasso variabile: blocco tassi di interesse e moratoria con decreto Governo

Novità sui mutui: le proposte del governo



Il prossimo decreto per lo sviluppo, che il consiglio dei ministri approverà il 6 maggio, conterrà una bella novità sulla situazione dei tassi variabili per i mutui casa, giacchè la maggior parte delle persone che accende un mutuo sceglie di farlo a tasso variabile.

Secondo gli ultimi dati, nel secondo semestre del 2010 la scelta dei consumatori era ricaduta sul tasso variabile nel 47% dei casi, contro un 24% che ha scelto il tasso fisso, un 26,5% per il variabile con il tetto e un 2,5% per il misto. Ma ora gli aumenti decisi dalla banca centrale europea porteranno un nuovo aumento dei tassi variabili.

E per ovviare a questa difficoltà, il ministro dell'economia Tremonti, insieme al presidente dell'Associazione dei banchieri Mussari, ha deciso che per aiutare le famiglie saranno prese in esame due proposte: la prima potrebbe essere una nuova moratoria sui mutui, che, però, secondo Paolo Landi, segretario generale dell'associazione dei consumatori, rischierebbe solo di rinviare il problema e alla fine graverebbe su tutti coloro che hanno acceso un mutuo.

La seconda ipotesi invece sarebbe di agevolare la conversione del prestito da variabile in fisso, congelandolo all'attuale livello dei tassi. La norma in questione dovrebbe di fatto congelare l’entità delle rate dei mutui a tasso variabile e si tratta di un provvedimento che incontrerà certamente il favore delle famiglie interessate, ma che nel suo contenuto desta qualche perplessità.

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di Marianna Quatraro pubblicato il