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Wikileaks: detenuti Guantamano, rifugio Bin Laden e orologio casio come riconoscimento

Wikileaks torna a farsi sentire. Questa volta si parla di terrorismo



Wikileaks torna a farsi sentire e questa volta i file segreti, pubblicati da Repubblica, riguardano i detenuti di Guantanamo, la lotta al terrorismo e i rifugi dei leader di al Qaeda, Osama bin Laden e il suo vice egiziano Ayman al Zawahiri. Wikileaks parte dal rivelare i file segreti degli oltre 700 detenuti rinchiusi dal 2002 ad oggi a Guantanamo.

Nei file si parla di violazioni dei diritti umani già condannate e criticate in questi 10 anni, di detenuti trasportati nel campo di prigionia a Cuba in gabbie, imprigionati per anni senza alcuna formale incriminazioni, sulla base di prove labili e maltrattati con torture.

Su Bin Lade, si dice che quattro giorni dopo gli attentati dell’11 settembre alle Torri Gemelle e a Washington, il re del terrore si recò in una guesthouse nella provincia di Kandahar e incitò i combattenti arabi riuniti a difendere l'Afghanistan dagli invasori stranieri e di combattere in nome di Allah.

Da allora Bin Laden e Zawahiri si sono spostati da un posto all'altro dell'Afghanistan e il leader terrorista delegò il controllo dell'organizzazione al Consiglio della Shura, forse nel timore di essere presto catturato o ucciso dalle forze Usa.

Alla fine Bin Laden si rifugiò in una località segreta nei pressi di Kabul, ma si trattava di una località non troppo segreta, considerando che gli esponenti dell'organizzazione vi si recavano sempre per avere ordini su come procedere negli scontri.

Secondo l'intelligence americana che ha trasferito i sospetti terroristi a Guantanamo, un orologio Casio, modello F-91W da cinque euro, era il segno di appartenenza ad al Qaeda, perché un terzo dei detenuti catturati con questo orologio al polso potevano avere collegamenti con esplosivi, avevano fatto corsi o erano collegati a luoghi dove venivano costruite bombe.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il