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Negozi aperti il 1 maggio 2011 a Milano, Roma, Firenze, Bologna, Torino, Palermo, Napoli e Bari

E' scontro nelle città italiane sulla questione negozi aperti o chiusi il 1 maggio



Roma, Milano, Firenze, Bologna, Torino, Napoli, Bari e Palermo: è scontro in queste città per la questione negozi aperti (http://www.ultimoprezzo.com/aperti-domenica.php) e resta ancora aperta così la querelle fra i sostenitori di coloro che volevano i negozi chiusi e chi, invece, voleva i negozi aperti, per garantire ai cittadini, turisti delle grandi città, tutti i servizi efficienti.

Ma è polemica: a Milano e Firenze i sindacati hanno dichiarato una giornata di sciopero proprio nel giorno della festa dei lavoratori. Filcams-Cgil, Uiltucs-Uil e Fisascat-Cisl  del capoluogo lombardo hanno appena indetto la protesta contro la deroga che consente l'apertura di tutte le attività di vendita, concessa, fra le polemiche, dal Comune.

Secondo il sindaco Letizia Moratti l'apertura dei negozi è un modo per tutelare il lavoro. Anche a Firenze la decisione del Comune tenere le saracinesche aperte il primo maggio ha spinto i sindacati a proclamare uno sciopero del commercio

Nella capitale è scontro fra commercianti e sindacati e mentre la Cgil invita i negozianti alla serrata di ‘disubbidienza’ perché la Festa del lavoro ‘va rispettata’, la Confcommercio romana invita ‘i titolari degli esercizi commerciali ad adottare con la massima intransigenza, laddove ricorrano i presupposti, tutti i provvedimenti previsti dalla normativa contrattuale contro coloro che non si recheranno domenica al lavoro’.

Non va meglio in altre città come Bologna, Torino e Palermo, dove l’opposizione fra decisione dei Comuni e sindacati è forte. A Napoli sarà l’emergenza rifiuti ‘la scusa’ per tenere i negozi chiusi e la spunta anche Bari, dove, il fatto che il Primo Maggio cada di  domenica, tenderà a far mantenere le saracinesche degli esercizi commerciali abbassate.

Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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