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Guidare con la patente ritirata: quando si può fare. Emendamento grappino è una farsa

Non sarà valido in due casi di guida in stato di ebbrezza su tre: l'applicazione dell'emendamento grappino



L’emendamento ‘grappino’, introdotto per consentire a chi si fa sospendere la patente soprattutto per uso di alcol, di guidare ad ore, non sarà applicabile a due casi di guida in stato di ebbrezza su tre.

Il ministero dell'Interno ha infatti emanato una corposa circolare che limita l'agevolazione alle sole violazioni amministrative e la esclude per quelle penali, come la maggior parte di quelle sull'alcol.

La proposta dell’emendamento grappino era stato presentato lo scorso anno dal al senatore leghista Gianpaolo Vallardi, che ne aveva fatto un caso di identità culturale e di abitudini legati al clima. Il ritiro delle patenti per alcol è una questione molto sentita al Nord anche per motivi ambientali.

Secondo l'esponente del Carroccio: “In alcune zone nei mesi invernali il grappino o il bicchiere di vino è una prassi comune. L’impossibilità di andare al lavoro perché la patente viene ritirata ha creato molti problemi di tipo sociale e rovinato molte famiglie e chi abita in paesi sperduti, senza patente, ha perso anche il lavoro ed è venuto meno lo stipendio per il sostentamento”.

L’emendamento prevedeva la sospensione della patente se beccati alla guida in stato d’ebbrezza, dando tempo di 10 giorni per consentire all'automobilista di ricorrere al prefetto chiedendo una deroga di tre ore al giorno per recarsi al lavoro o per fini sociali, come il volontariato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il