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Multe casa fantasma: scadenza proroga oggi. Sanzioni e pagamento Ici e Irpef arretrate

Sanzioni per i ritardatari che non hanno regolarizzato le case fantasma: cosa rischiano



Chi è in ritardo nella regolarizzazione delle case fantasma, dovrà pagare caramente Ici e Irpef arretrati. I ritardatari saranno soggetti a sanzioni catastali elevate, con il decreto legislativo 23/2011, da un minimo di 1.032 euro a un massimo di 8.264 euro, ma l'agenzia del Territorio ha specificato che questi importi scatteranno solo se la violazione è stata commessa dopo l'entrata in vigore della norma, cioè dal primo maggio 2011.

La violazione è intesa come la mancata dichiarazione dei nuovi immobili entro 30 giorni ‘dal momento in cui sono divenuti abitabili o servibili all'uso Quindi, la maxi sanzione si applicherà solo ai proprietari di immobili ultimati dopo il primo aprile 2011 e non denunciati nei 30 giorni successivi.

In tutti gli altri casi, resteranno applicabili i vecchi importi, da un minimo di 258 a un massimo di 1.032 euro. Il grosso dei pagamenti riguarderà gli arretrati: per chi ha fatto passare il termine del 2 maggio le rendite valgono dal 2007.

Quindi, quattro anni di arretrati, interessi e sanzioni per i numerosi mancati adempimenti che saranno chiesti, innanzitutto dai Comuni, per l'Ici (trannne che si tratti di prima casa) e poi dall'agenzia delle Entrate, per l'Irpef e le altre imposte dirette. Trovare gli evasori sarà facilissimo perché l'agenzia del Territorio trasmetterà obbligatoriamente ai Comuni l'elenco delle case man mano che vengono accatastate (infatti ci sono già tutte quelle che sono state messe in regola nei termini: neppure loro sfuggiranno agli arretrati), mentre l'agenzia delle Entrate otterrà gli stessi dati con una rapida consultazione delle banche dati catastali, cui ha accesso diretto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il