Sanita': Stanca, Con Il 2005 Parte Tessera Elettronica

La novita', appena partita, e' stata annunciata da Lucio Stanca, ministro per l'Innovazione e le Tecnologie.



Una tessera sanitaria elettronica in grado di monitorare, attraverso gli 800 milioni di ricette emesse annualmente, l'andamento della spesa farmaceutica e, soprattutto, di contrastare gli sprechi e le truffe.

La novita', appena partita, e' stata annunciata da Lucio Stanca, ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, intervenendo con il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, alla trasmissione ''Il medico delle leggi - la salute in Parlamento'', in onda su Rai GrParlamento.

''Con il ministro Sirchia abbiamo lanciato il programma 'Sanita' Elettronica', che prevede l'utilizzo di queste tecnologie per due grandi obiettivi: migliorare l'efficienza e la qualita' del servizio sanitario nazionale e, soprattutto, il rapporto con i cittadini'', ha detto Stanca.

Nell'ambito di tale progetto, ha proseguito il ministro, sono diverse le aree di applicazione delle tecnologie digitali.

Per esempio, ''stiamo realizzando un sistema omogeneo di prenotazione delle visite mediche e dei ricoveri a livello regionale, in modo da ridurre i tempi di attesa e avere sistemi in grado di dare maggiori informazioni al cittadino che si rivolge alle strutture sanitarie pubbliche''.

Per quanto riguarda la Tessera Sanitaria Elettronica, promossa dal ministro dell'Economia con i dicasteri dell'Innovazione e Tecnologie e quello della Salute, e' gia' in distribuzione in Abruzzo, Umbria, Emilia Romagna, Veneto e Lazio, e sara' gradualmente estesa alle altre regioni.

L'obiettivo e' di emettere 15 milioni di tessere entro aprile. ''Sara' cosi' possibile acquisire dati statistici aggregati, ma anche combattere sprechi, abusi e truffe'', ha proseguito Stanca rilevando che ''in particolari situazioni geografiche, per esempio, si possono individuare i casi in cui alle prescrizione effettuate in regime di esenzione non corrisponde un effettivo diritto; accertare se un cittadino risulta iscritto a medici posti in Asl diverse; rilevare utilizzi abnormi di particolari farmaci o l'emissione di ricette a carico di persone decedute''.

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di Chiara Compagnucci Fonte: pubblicato il