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Stipendi 2011: aumenti contratti collettivi. Ma molti non rinnovati ancora

Retribuzioni in crescita ma tanti ancora aspettano rinnovo contratti: gli ultimi dati Istat



Retribuzioni cresciute del 2% su base annua ma ci sono 4,9 milioni lavoratori con contratti in attesa rinnovo: questa è la fotografia che l’Istat traccia della nostra Italia attualmente.

Secondo l’Istituto, il 62,2% degli occupati dipendenti italiani è regolato da contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore, mentre le retribuzioni contrattuali orarie sono cresciute dello 0,2% rispetto a febbraio e del 2% rispetto a marzo 2010. La maggioranza dei contratti (78,4%) è in vigore nel settore privato.

Entrando più nel dettaglio, a mostrare il maggiore incremento sono edilizia (+4,6%), militari e difesa (+4,3%), forze dell'ordine (+4,0%), agricoltura (+3,8%), più contenuti risultano invece gli aumenti per ministeri (+0,6%), scuola (+0,6%), regioni e autonomie locali(+0,7%), servizio sanitario nazionale (+0,7%).

Nel mese di marzo sono stati rinnovati gli accordi per gas e acqua (aziende municipalizzate e private) e commerci ed erano in vigore 40 contratti per circa 8,1 milioni di dipendenti, ai quali corrisponde il 57,5% del monte retributivo complessivo.

In attesa di rinnovo, invece, 38 accordi contrattuali che vedono coinvolti circa 4,9 milioni di dipendenti. In media i lavoratori attendono 15,2 mesi per il rinnovo del proprio contratto di lavoro (10,8 a febbraio 2011), o 5,7 se si distribuisce l'attesa sul totale dei dipendenti.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il