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Mutui a tasso variabile fino a 150mila: rinegoziare le condizioni. Novità Decreto Sviluppo

Mutui variabili rinegoziabili: cosa prevede il nuovo decreto sviluppo



Una delle novità del decreto sviluppo, che arriverà in Consiglio dei ministri giovedì prossimo, riguarda la rinegoziazione dei mutui variabili. Secondo quanto stabilito, i mutui variabili fino a 150mila euro potranno essere rinegoziati e la rinegoziazione potrà essere chiesta fino al 30 aprile dell'anno prossimo ma solo se chi la chiede ha un Isee (Indicatore situazione economica equivalente) sotto i 30mila euro e non abbia mai registrato ritardi nei pagamenti.

Questa misura ha lo scopo di sostenere chi, avendo un basso reddito fisso, possa essere in difficoltà a causa del rialzo dei tassi che si sta registrando da quando la Bce ha deciso di ritoccare il tasso di riferimento portandolo dall1 % all'1,25%. Per molti esperti questa mossa rappresenta il preludio ad una fase di aumento dei tassi potrebbe arrivare anche intorno all'1,75%. 

E considerando che la maggior parte dei mutui accessi è a tasso variabile, è facile aspettarsi una vera e propria crisi, eccezion fatta per tutti coloro che, ovviamente, godono di un reddito alto e a cui il rialzo delle rate da pagare non preoccupa affatto.

Per quanto riguarda poi la revisione del tasso di usura, da tempo le banche sollecitano ad una riforma per allinearsi con altri Paesi europei. La revisione del meccanismo, stabilito da una legge varata quando i tassi in Italia erano molto alti, prevederebbe una riduzione da 150 a 125 punti base del ricarico sui tassi effettivi globali medi (tegm) rilevati trimestralmente da Bankitalia, cui aggiungere altri quattro punti percentuali. 

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il